VERSIONE GRAFICA

il problema Amianto

salta la navigazione e vai al contenuto

A.E.R. -  Ambiente Energia Risorse SPA

Raccolta differenziata

Il problema Amianto

Il cemento amianto, comunemente conosciuto con il nome di “ETERNIT”, è un materiale pericoloso, ormai fuori commercio, che si può trovare nelle nostre case sotto forma di:  LASTRE E PANNELLI utilizzati per coperture o pareti divisorie - SERBATOI per il deposito di acqua - TUBI e CANNE FUMARIE - PAVIMENTAZIONI in linoleum.
Quando i manufatti di eternit sono vecchi e/o danneggiati, vanno rimossi utilizzando operatori specializzati. Per operare su piccole quantità puoi seguire le istruzioni del nostro manuale, con le INFORMAZIONI PER LA RIMOZIONE DI MANUFATTI IN CEMENTO AMIANTO DI PICCOLE DIMENSIONI ESEGUITA DAL SOLO PROPRIETARIO

AMIANTO: com'è, come si presenta, dove si trova

L'ASBESTO, comunemente detto Amianto (deriva dal greco amiantos che vuol dire incorruttibile), è un minerale la cui caratteristica fondamentale è di essere costituito da fibre molto sottili. Esso è incombustibile, con bassa conducibilità termica ed elettrica, resistente all’abrasione ed all’usura, può essere filato o tessuto ed ha ottime capacità fonoassorbenti.
Per queste sue caratteristiche questo minerale è stato utilizzato per decenni nella produzione di molteplici prodotti di largo impiego, come ad esempio in edilizia: coperture in cemento amianto (Eternit), intonaci, pavimenti in vinil amianto (commercialmente Linoleum), isolanti termici e fonoassorbenti, controsoffittature, tubazioni per acqua e fumi, rivestimenti per tubature, cassoni per acqua, ecc..
I materiali contenenti amianto possono essere friabili (quando possono essere
facilmente sbriciolati o ridotti in polvere, come amianto spruzzato, cartone amianto, corde, tessuti, guarnizioni) oppure compatti (quando l'amianto è inglobato in matrici resistenti come cemento per lastre, onduline, cassoni e tubazioni in cemento amianto o resine plastiche e può rilasciare fibre solo se abraso, segato, perforato o spazzolato, oppure se deteriorato). Questi ultimi, molto utilizzati in edilizia, sono i meno pericolosi, in quanto se correttamente mantenuti le fibre di amianto non vengono disperse nell'aria.
nei trasporti: isolamenti termici ed acustici di treni navi, roulotte, camper, ecc.
nell'industria: coibentazioni forni e caldaie, protezioni antincendio, materiali di attrito, filtri, guarnizioni
I materiali contenenti amianto possono essere friabili (quando possono essere
facilmente sbriciolati o ridotti in polvere, come amianto spruzzato, cartone amianto, corde, tessuti, guarnizioni) oppure compatti (quando l'amianto è inglobato in matrici resistenti come cemento per lastre, onduline, cassoni e tubazioni in cemento amianto o resine plastiche – viniliche - per il vinil amianto e può rilasciare fibre solo se abraso, segato, perforato o spazzolato, oppure se deteriorato). Questi ultimi, molto utilizzati in edilizia, sono i meno pericolosi, in quanto se correttamente mantenuti le fibre di amianto non vengono disperse nell'aria.

COSA FARE PER RIMUOVERE I MANUFATTI CON AMIANTO?

Se il manufatto di cemento amianto da rimuovere appartiene ad una singola persona fisica privato cittadino ed è di piccole dimensioni (ad esempio cappe aspiranti di modeste dimensioni, tratti di canne fumarie, piccoli cassoni per il deposito dell'acqua, coperture di piccole dimensioni - indicativamente fino ad una superficie 30 mq per un peso di circa 500 kg -) e il contesto è favorevole (tale da non essere necessario lavorare ad altezza superiore ai 2 metri da terra, nel qual caso è assolutamente opportuno per la sicurezza della persona che esegue il lavoro affidarsi ad impresa specializzata) è possibile intervenire "in proprio" adottando le seguenti procedure ed istruzioni tecniche concordate con AER SpA, con le Unità Funzionali Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro ed Igiene e Sanità Pubblica dell'Azienda Sanitaria di Firenze unitamente all’ ARPAT di Firenze.

A chi rivolgersi

II privato cittadino, che intende eseguire in proprio un intervento di rimozione di manufatti di cemento amianto di piccole dimensioni, ed è iscritto a TIA/TARSU in uno dei seguenti comuni (Dicomano, Figline V.no, Incisa V.no, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano S/A, Rufina, San Godenzo) può rivolgersi ad AER per chiedere istruzioni e ritirare il kit per la rimozione.

Cosa fare

  • chiamare n. verde per avere informazioni ed essere ricontattati dal tecnico AER
  • recarsi in uno dei punti indicati da AER per ritirare il kit per la rimozione e compilare l'autocertificazione per il successivo inoltro alle U.F. di P.I.S.L.L. della ASL
    (al fine di facilitare il cittadino, il personale di AER provvederà, alla compilazione
    ed invio del modulo compilato)
  • prenotare il servizio di ritiro (il costo è a carico del cittadino)
  • eseguire l’intervento in applicazione della procedura prevista e di seguito specificata

CHIEDERE INFORMAZIONI E’ FACILE E GRATUITO, NON ABBANDONARE AMIANTO SUL TERRITORIO!

Condizioni di sicurezza da osservare sempre

Le coperture realizzate con lastre in cemento amianto non possiedono caratteristiche di resistenza tali da sopportare alcun carico aggiuntivo. E' pertanto assolutamente da evitare il calpestio sulle coperture, che può comportare il rischio di caduta dall’alto per sfondamento.

Protezione personale fornita nel kit

Prima di procedere con la rimozione vera e propria è necessario procedere alla protezione individuale indossando nell’ordine:
1. la tuta integrale ad esclusione del cappuccio
2. la maschera (controllare l'adesione della stessa al volto coprendo il filtro con il palmo della mano ed inspirando leggermente trattenendo il respiro per qualche secondo in modo da verificare che non vi siano ingressi d'aria dai bordi della maschera semifacciale)
3. il cappuccio
4. le sovrascarpe da passare sopra la tuta.

Le vie respiratorie sono le più importanti da proteggere, usa bene la maschera di protezione!

Le fasi da eseguire con attenzione

Spruzzare a bassa pressione la superficie del manufatto o delle lastre con abbondante acqua avendo cura di trattare tutto il materiale.

Terminare tutte le operazioni prima della sua evaporazione;

rimuovere gli eventuali supporti di fissaggio, evitando la rottura del manufatto o delle lastre.

E' vietato l'utilizzo di strumenti da taglio anche a bassa velocità direttamente sul manufatto o sulle lastre di cemento amianto;

Depositare al suolo con cautela il materiale.

Le lastre in cemento amianto devono essere impilate integre e confezionate con telo in materiale plastico ad elevato spessore o negli appositi big bags forniti;

I pezzi acuminati o taglienti dovranno essere sistemati in modo tale da evitare lo sfondamento del supporto di confezionamento;

Al termine delle operazioni di rimozione togliere la tuta nella zona delimitata, dopo averla inumidita a spruzzo mentre ancora la si veste, continuando ad indossare la maschera che deve essere tolta per ultima.

La tuta monouso e tutti gli altri componenti il kit utilizzato dovranno essere inseriti in un sacco di plastica e smaltiti insieme agli altri rifiuti in cemento amianto.

Domande e risposte

In quali casi il privato cittadino può intervenire da solo?
In caso si manufatti o coperture di piccole dimensioni, indicativamente fino ad una superficie di 30 mq. per un peso di circa 500 Kg.

Può un cittadino ritirare il kit e poi far fare il lavoro ad un impresa?
No ciò non è consentito perché l’azienda deve, a tutela dei propri dipendenti, fare un piano di lavoro concordato con la ASL.

E’ consentito rimuovere da soli tettoie ad altezze superiori ai 2 metri da terra?
Non è consigliato per la sicurezza della persona che esegue il lavoro, il rischio di caduta dall’alto è molto alto.

Perché è importante ritirare il kit quando si vuole fare una rimozione in proprio?
Perché all’interno del kit ci sono anche indumenti di protezione individuale come tuta e mascherina. Le vie respiratorie sono le più importanti da proteggere, infatti ogni maschera ha un fattore di protezione a seconda dell’uso. Per l’amianto è necessario usare un fattore P3.

Se un manufatto è troppo grosso è consentito spezzarlo?
La riduzione volumetrica è sconsigliata, comunque se strettamente necessaria va eseguita senza l’utilizzo di strumenti da taglio (come seghe, trapani ecc…).

Scarica il Manuale per la rimozione di piccole quantità di eternit

 


 

A.E.R. Ambiente Energia Risorse SPA - via Marconi 2/bis - Loc. Scopeti - 50068 RUFINA (FI)
 numero verde: 800 011 895 - tel. 055 839561  - fax 055 8399435- e-mail:info@aerweb.it
partita iva: 01388690487 - nota informativa